Evviva, per l'ennesimo anno in nessuna traccia c'è "traccia" di una riflessione femminile, di uno sguardo di Margherita Hack, di Maria Zambrano, di Hannah Arendt, di Caterina da Siena, di mille altre sapienti.
Ma hanno scritto solo uomini nella nostra storia presente e passata su piacere, arte, astronomia, felicità, politica!!!!!???
Nei testi poi compaiono sempre e solo quei termini UOMINI ritenendo di includere uomini e donne.
E poi IL CANDIDATO, ma non ci sono anche allieve a sostenere la prova?
Ancora dobbiamo imparare da altre lingue a nominare i due generi!
Non sono bizzarrie da femminista sapete, sono insegnante da quasi 40 anni e so bene cosa significhi nella crescita di giovani ragazze e ragazzi identificarsi, saper riconoscere la parzialità del proprio punto di vista, ma nominandolo però, non con un presunto neutro che è poi solo maschile.
Uffa.
Tonie Settembri
UDI Novara