“Le aspettative dei partiti sono tante, ma il primo criterio che adotterò per la composizione della Giunta regionale sarà il rispetto della parità di genere” così poco fa ai giornalisti Nichi Vendola, che aggiunge: “Personalmente mi vergogno di un Consiglio regionale con sole 3 donne elette e assumo quindi questa responsabilità in prima persona per la Giunta: metà donne e metà uomini”.
L’UDI MACARE SALENTO è doppiamente soddisfatta nel dare e commentare questa notizia. La dedichiamo innanzitutto alle oltre 14.000 firme che donne e uomini salentini hanno apposto nel 2007 per il progetto di legge UDI 50E50 sulla Democrazia Paritaria e che hanno fatto del nostro “Centro Salento” il primo in Italia per firme raccolte.
Ricordiamo anche l’impegno collaborativo assunto dall’ANCI PUGLIA, sempre nel 2007, con il suo “Manifesto per la Democrazia Paritaria” rivolto a tutti i Sindaci.
Infine rivolgiamo il nostro apprezzamento a chi in questi anni si è battuta, come la Consigliera regionale di Parità Serenella Molendini, affinché i principi della Democrazia Paritaria fossero recepiti in ogni sede istituzionale.
Indubbiamente dobbiamo la scelta di Vendola soprattutto alla sua personale sensibilità culturale e politica: ogni progresso di civiltà vede in campo da un lato pratiche collettive e movimenti ideali e dall’altra l’indispensabile apporto di personalità che allo stato delle cose, per quanto riguarda Nichi Vendola, non possiamo che definire “uniche”.
La presa di posizione di Vendola ci conforta in qualcosa che UDI SALENTO ha sempre affermato e cioè che la Democrazia Paritaria non ha nulla a che fare con la “rappresentanza di genere” e non è appannaggio femminile: aspettiamo di vedere cosa accadrà nelle altre Regioni, incluse quelle con le “Presidenti neo-elette”.
Enza Miceli
Responsabile di UDI Macare Salento, Lecce