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Per Sarah, la "piccinna" che voleva andare al mare

Source: Copyright © 2010 UDIQuando nel Salento si è diffusa la notizia della scomparsa di Sarah, le voci si sono moltiplicate e confuse. Immancabile, tra le tante, questa:

"e certu! a mare! sule, a quindicianni! sule! percè nu se stavanu a casa, meju?!".

Una voce frutto di una cultura, chiamiamola cultura, dura a morire. Anche da noi, soprattutto da noi, al Sud.
E così, si è data la stura alle ipotesi più accreditate: un maniaco, un "forestiero", magari, perchè no? un albanese, un marocchino.
Insomma, un bruto venuto da fuori. Un bruto all'orizzonte.

Sara voleva andare al mare.
Ed è stata portata in una cantina da un maschio del suo parentame.

UDI MACARE SALENTO continuerà a lottare contro il femminicidio e contro questa cultura, contro queste voci che sono l'altra faccia della stessa medaglia. Continueremo a lottare per le nostre figlie, per un futuro di libertà, dignità e rispetto.

Sara voleva andare al mare.
E noi anche al mare continueremo ad andare per urlare la nostra rabbia, il nostro dolore e la nostra voglia di futuro.
Perché un altro futuro è possibile.

Sabato 9 spegneremo i computer, sospenderemo la comunicazione facebook, come avevamo già deciso, a sostegno delle donne di Novi. Sabato sera, alle otto, spegneremo pc, radio e televisioni. A quell'ora, accenderemo un lume per la mamma di quella ragazza pakistana, morta a Novi per difendere la voglia di futuro libero per sua figlia.

E l'accenderemo per Sara e per tutte le donne morte di femminicidio nel mondo.
L'accenderemo di rabbia, dolore e di speranza.

Per UDI Macare Salento, Enza Miceli 340 14.41.786

Percorso: Comunicati 2010 Per Sarah, la "piccinna" che voleva andare al mare