Le eurodeputate Erminia Mazzoni (PPE-PDL) e Silvia Costa (S&D-PD), nel corso di un confronto questa mattina con gli studenti delle scuole di Roma promosso della Direzione Comunicazione dell’Ufficio Italiano del Parlamento Europeo, lanciano una campagna di sensibilizzazione della società politica e del mondo dell’informazione in merito agli effetti negativi degli stereotipi di genere e si impegnano a sostenere e promuovere una rete trasversale per dare una immagine positiva e valorizzante delle donne, degli uomini e dei rapporti tra i due sessi all’interno dei partiti e delle istituzioni.
La risoluzione del Parlamento Europeo del 3 settembre 2008 sull’impatto del marketing e della pubblicità sulla parità tra donne e uomini dice, infatti, che “la socializzazione è un processo che genera identità e valori attraverso il meccanismo dell’identificazione” e sottolinea che “gli stereotipi di genere vanno eliminati” attraverso “buoni esempi”!
L’UDI lancia la campagna contro i luoghi comuni e gli spot offensivi.
Erminia Mazzoni e Silvia Costa promuovono una iniziativa bipartisan.
“In politica –dichiara Erminia Mazzoni, Presidente della Commissione Petizioni al Parlamento Europeo– siamo come le donne vittime di violenze in famiglia... abbiamo paura di denunciare! Sottoscriviamo trasversalmente un codice di buone prassi e facciamo rete per trovare il coraggio di reagire. Prima il curriculum e poi la foto...”.
“Con questa iniziativa dedichiamo l’8 marzo alle donne invisibili –commenta l’europarlamentare Silvia Costa– quelle che i media non interpretano e non comunicano. Tra le donne invisibili, ma tremendamente reali, includo le tante giovani donne studentesse o in cerca di lavoro che vorrebbero poter conciliare impegno professionale, vita familiare e maternità e si confrontano con una immagine delle donne caricaturale e offensiva da cui si sentono tradite”.